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Da Firenze a Green Bay: il patrimonio che nasce dalle relazioni

Il patrimonio culturale non è fatto soltanto di monumenti, opere e oggetti. Vive anche nelle relazioni che si costruiscono tra persone, istituzioni e territori, nelle conoscenze condivise e negli incontri capaci di generare legami che durano nel tempo.

È questa la storia raccontata da alcuni degli oggetti conservati a Palazzo Coppini, sede della Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism: testimonianze di un rapporto nato quasi trent’anni fa tra Firenze e la University of Wisconsin-Green Bay e sviluppatosi attraverso scambi accademici, incontri e iniziative culturali.

Una storia che mostra concretamente come il patrimonio possa diventare occasione di conoscenza reciproca e dialogo tra culture.

 

Una relazione iniziata a Firenze nel 1996

 

Le origini di questo rapporto risalgono al 1996, nell’ambito dei seminari internazionali di architettura organizzati a Firenze dalla Fondazione.

Attraverso le relazioni accademiche sviluppate in quegli anni, anche grazie alla collaborazione con il professor Egon Krak in Slovacchia, la Fondazione entrò in contatto con Sarah Meredith, docente della University of Wisconsin-Green Bay.

Da quel primo incontro nacque una collaborazione che coinvolse successivamente anche Ray Hutchison, docente di Urban Studies, e si estese nel tempo ad altri ambiti dell’Università.

Gli scambi portarono anche una delegazione della Fondazione a Green Bay, dando continuità a un rapporto costruito attraverso formazione, mobilità, confronto accademico e relazioni personali.

 

I segni di un’amicizia tra Firenze e Green Bay

 

Alcuni momenti di questa storia sono oggi testimoniati dagli oggetti conservati nelle collezioni di Palazzo Coppini.

Nel maggio 2007, la University of Wisconsin-Green Bay conferì a Paolo Del Bianco una Laurea Honoris Causa in Human Studies. La cappa accademica e la pergamena ricevute in quell’occasione sono oggi conservate a Firenze.

Durante la stessa visita, il sindaco James J. Schmitt consegnò a Paolo Del Bianco anche le chiavi della città di Green Bay, ulteriore testimonianza di un rapporto che, partendo dalla cooperazione universitaria, aveva progressivamente coinvolto anche il territorio e le sue istituzioni.

Oggetti diversi che acquistano valore non soltanto per ciò che rappresentano individualmente, ma per la storia di relazioni e riconoscimento reciproco che custodiscono.

 

Anche lo sport diventa patrimonio di una comunità

 

Tra le testimonianze provenienti da Green Bay conservate a Palazzo Coppini figura anche un oggetto appartenente a un universo apparentemente lontano da quello accademico: un pallone da football americano dei Green Bay Packers.

La sua presenza racconta un altro aspetto dell’identità della città americana. Lo sport, infatti, può essere parte del patrimonio sociale di un territorio: crea appartenenza, genera memorie condivise e contribuisce a raccontare una comunità a chi proviene da un altro contesto culturale.

All’interno del Museo, anche un oggetto di questo tipo diventa quindi occasione per conoscere un territorio attraverso le espressioni che ne caratterizzano la vita e l’identità.

 

Leonardo da Vinci: da Firenze al Wisconsin

 

La relazione tra le due realtà ha generato anche un percorso nella direzione opposta.

Nel 2014, la Fondazione ha donato alla University of Wisconsin-Green Bay un busto di Leonardo da Vinci, portando nel campus americano un simbolo della storia culturale italiana e del legame con Firenze.

Il gesto assume un significato che va oltre la donazione dell’opera: il patrimonio diventa uno strumento attraverso il quale territori geograficamente lontani condividono una parte della propria identità e costruiscono nuove relazioni.

È lo stesso principio che negli anni ha guidato numerose iniziative internazionali della Fondazione: non semplicemente portare il patrimonio nel mondo, ma utilizzarlo per creare occasioni di incontro e conoscenza reciproca.

 

Raccontare il territorio: The Spirit of Door County

 

La relazione con il Wisconsin è presente anche nella Biblioteca di Palazzo Coppini attraverso il volume fotografico The Spirit of Door County di Darryl R. Beers, pubblicato nel 1998.

Il libro racconta Door County, territorio del Wisconsin caratterizzato da un forte rapporto tra paesaggio, comunità e tradizioni locali.

La sua presenza nella collezione assume così un significato particolare: condividere un libro dedicato al proprio territorio significa offrire agli altri una possibilità di conoscerne luoghi, identità e memoria.

 

Oggetti che raccontano relazioni

 

Una cappa accademica, una pergamena, le chiavi di una città, un pallone, un libro, un busto.

Presi singolarmente sono oggetti molto diversi. Riuniti attraverso la storia che li lega, raccontano invece quasi trent’anni di incontri tra Firenze e Green Bay.

È proprio questo il principio alla base del Museo della Sacralità delle Espressioni di Gratitudine di Palazzo Coppini: conservare non semplicemente oggetti, ma le relazioni umane e istituzionali di cui quegli oggetti sono testimonianza.

Le collezioni diventano così una mappa di incontri tra culture, persone e territori, nella quale ogni dono conserva la memoria di uno scambio.

 

Il patrimonio come strumento di dialogo

Questa storia rappresenta anche un esempio concreto della visione che guida oggi la Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism.

Il patrimonio, materiale e immateriale, può diventare uno spazio nel quale persone con storie, esperienze e identità diverse imparano a conoscersi e a riconoscersi reciprocamente.

Da Firenze a Green Bay, e da Green Bay a Firenze, gli oggetti conservati e condivisi nel corso degli anni raccontano quindi qualcosa di più di una collaborazione accademica.

Raccontano come una relazione possa diventare patrimonio e come il patrimonio, a sua volta, possa generare nuove relazioni.

È da questa reciprocità che possono nascere dialogo, cooperazione e una cultura di pace.