C’è un filo invisibile che oggi unisce persone provenienti da culture, lingue, religioni e tradizioni diverse. È il filo del dialogo, della fiducia reciproca e della convinzione che il patrimonio culturale possa diventare uno strumento concreto per costruire la pace.
È questo lo spirito dell’Heritage for Building Peace Appeal, l’appello internazionale promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism per invitare cittadini, istituzioni, università, imprese e organizzazioni della società civile a condividere un impegno comune: promuovere la Cultura del Dialogo come fondamento di un futuro più giusto, inclusivo e pacifico.
In un tempo segnato da conflitti, polarizzazioni e crescenti tensioni internazionali, l’Appello vuole ricordare che la pace non nasce soltanto dagli accordi tra governi, ma anche dalla capacità delle persone di incontrarsi, conoscersi e riconoscersi reciprocamente.
Che cos’è l’Heritage for Building Peace Appeal
L’Heritage for Building Peace Appeal nasce dalla convinzione che il patrimonio culturale, materiale e immateriale, rappresenti molto più di una testimonianza del passato. È uno strumento vivo di dialogo, capace di mettere in relazione persone e comunità attraverso la conoscenza, il rispetto e la valorizzazione delle reciproche identità.
L’Appello invita ogni persona e ogni organizzazione a diventare protagonista di questo percorso, affermando un principio semplice ma fondamentale: la pace si costruisce ogni giorno, attraverso relazioni autentiche, il dialogo interculturale e la collaborazione tra popoli.
Aderire significa entrare a far parte di una comunità internazionale che sceglie di promuovere una cultura dell’incontro, nella consapevolezza che il patrimonio culturale costituisce un linguaggio capace di creare ponti anche dove sembrano esistere soltanto divisioni.
Da 101 a 105 Paesi: una comunità che continua a crescere
In occasione della Giornata Internazionale dell’Amicizia, celebrata dalle Nazioni Unite il 30 luglio, la Fondazione ha voluto ringraziare tutte le persone, le istituzioni, le imprese e le organizzazioni che avevano scelto di aderire all’Appello.
Per l’occasione è stato pubblicato un video dedicato ai rappresentanti dei primi 101 Paesi raggiunti dall’Heritage for Building Peace Appeal. Non si trattava semplicemente di un numero. Dietro ognuna di queste adesioni ci sono persone che hanno deciso di affermare un principio fondamentale: il dialogo tra culture, la valorizzazione del patrimonio culturale e la conoscenza reciproca possono contribuire a prevenire le divisioni e a costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla collaborazione.
Da allora, il cammino dell’Appello è continuato. Oggi sono 105 i Paesi rappresentati nei cinque continenti, a testimonianza di una comunità internazionale che continua ad ampliarsi e di un impegno che supera confini geografici, differenze culturali e appartenenze religiose. Questo risultato non rappresenta soltanto un traguardo numerico. È il frutto delle relazioni costruite nel corso degli anni tra università, istituzioni culturali, imprese, organizzazioni della società civile e cittadini di numerosi Paesi.
Ogni nuova adesione rafforza un messaggio semplice ma potente: le differenze non impediscono il dialogo, ma possono diventare il punto di partenza per conoscersi, collaborare e costruire insieme una cultura di pace.
Verso la Giornata Internazionale della Pace
Il prossimo appuntamento sarà il 21 settembre, quando le Nazioni Unite celebreranno la Giornata Internazionale della Pace.
Per questa occasione, la Fondazione desidera dare voce direttamente ai protagonisti dell’Appello.
Tutti i firmatari sono invitati a registrare un breve video, della durata di circa 30 secondi, raccontando:
- perché hanno scelto di aderire all’Heritage for Building Peace Appeal;
- che cosa significa per loro questo impegno;
- perché credono che il patrimonio possa contribuire alla costruzione della pace.
Il video può essere registrato nella propria lingua, accompagnato dalla traduzione o trascrizione del testo in inglese.
Le testimonianze dovranno essere inviate entro il 10 settembre 2026 all’indirizzo: relations@lifebeyondtourism.org.
I contributi ricevuti contribuiranno a dare forma a un messaggio internazionale per il 21 settembre, portando le voci di persone e organizzazioni di Paesi e culture diverse unite da un impegno comune.
L’obiettivo: raggiungere tutti i Paesi del mondo
Il percorso non è concluso. L’ambizione della Fondazione è coinvolgere progressivamente rappresentanti di tutti i Paesi del mondo, affinché sempre più culture, comunità e territori possano essere parte di questa rete internazionale. Per questo ogni firmatario è invitato a condividere l’Appello con colleghi, università, istituzioni, imprese, associazioni e amici, contribuendo in particolare a raggiungere i Paesi che ancora non sono rappresentati. Ogni nuova adesione è un nuovo ponte. Ogni nuova voce rende più forte il messaggio. Perché la pace non si costruisce da soli. La pace si costruisce insieme.
I 105 Paesi dell’Heritage for Building Peace Appeal
Ad oggi, l’Appello riunisce rappresentanti di 105 Paesi nei cinque continenti: Albania, Algeria, Argentina, Armenia, Australia, Azerbaijan, Bahrain, Belgium, Benin, Bosnia and Herzegovina, Botswana, Brazil, Bulgaria, Burkina Faso, Cambodia, Cameroon, Canada, Chile, China, Costa Rica, Côte d’Ivoire, Croatia, Cyprus, Czechia, Dominican Republic, Democratic Republic of the Congo, Ecuador, Egypt, El Salvador, Estonia, Eswatini, Ethiopia, France, Gabon, Gambia, Georgia, Germany, Ghana, Greece, Hungary, India, Indonesia, Iran, Ireland, Israel, Italy, Jamaica, Japan, Jordan, Saudi Arabia, Kazakhstan, Kenya, Kosovo, Kyrgyzstan, Latvia, Lebanon, Lithuania, Luxembourg, Madagascar, Malaysia, Mali, Malta, Mexico, Morocco, Mozambique, Nepal, Netherlands, New Zealand, Niger, Nigeria, North Macedonia, Norway, Pakistan, Peru, Philippines, Poland, Portugal, Republic of Moldova, Romania, Russia, Rwanda, Senegal, Serbia, Sierra Leone, Slovakia, Somalia, South Africa, South Korea, Spain, Sweden, Switzerland, Syria, Taiwan, Tanzania, Tunisia, Turkey, Uganda, Ukraine, United Arab Emirates, United Kingdom, Uruguay, United States, Venezuela, Yemen e Zambia.
Paesi ancora da raggiungere
Afghanistan, Andorra, Angola, Antigua e Barbuda, Austria, Bahamas, Bangladesh, Barbados, Belize, Bhutan, Bielorussia, Bolivia, Brunei, Burundi, Capo Verde, Ciad, Colombia, Comore, Corea del Nord, Cuba, Danimarca, Dominica, Figi, Finlandia, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guinea Equatoriale, Guyana, Haiti, Honduras, Iraq, Islanda, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Salomone, Kiribati, Kuwait, Laos, Lesotho, Liberia, Libia, Liechtenstein, Malawi, Maldive, Mauritania, Mauritius, Micronesia (Stati Federati di), Monaco, Mongolia, Montenegro, Myanmar, Namibia, Nauru, Nicaragua, Niue, Oman, Palau, Palestina, Panama, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Qatar, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Samoa, San Marino, São Tomé e Príncipe, Seychelles, Singapore, Slovenia, Sri Lanka, Sudan, Sudan del Sud, Suriname, Tagikistan, Thailandia, Timor Est, Togo, Tonga, Trinidad e Tobago, Turkmenistan, Tuvalu, Vanuatu, Vietnam e Zimbabwe.
101 Paesi, un unico messaggio
Guarda il video che celebra le persone e le comunità che hanno scelto il patrimonio e il dialogo come strumenti per costruire la pace.