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Marco Polo a Chengdu: un ponte di dialogo tra Italia e Cina

Il busto di Marco Polo “In viaggio per il dialogo”, donato dalla Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism al Museo del Sichuan di Chengdu, rappresenta una nuova testimonianza del legame culturale tra Italia e Cina e dell’impegno della Fondazione nel promuovere il patrimonio come strumento di conoscenza reciproca e dialogo tra culture.

L’opera è stata inaugurata il 28 dicembre 2024, nell’ambito delle celebrazioni per il 700° anniversario della morte di Marco Polo, in occasione dell’apertura della mostra “Viaggio di Conoscenze: Il Milione di Marco Polo e la sua eredità fra Oriente e Occidente”. L’esposizione era stata precedentemente ospitata al World Art Museum di Pechino, dove nel novembre 2024 aveva ricevuto la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.

 

Un simbolo di diplomazia culturale tra Italia e Cina

 

Commissionato dalla Fondazione e realizzato dallo scultore toscano Dino De Ranieri di Pietrasanta, il busto celebra Marco Polo come figura emblematica dell’incontro tra Oriente e Occidente: il viaggio diventa occasione di scoperta dell’altro, scambio di conoscenze e apertura verso culture diverse.

In occasione dell’inaugurazione, la Presidente della Fondazione, Carlotta Del Bianco, ha sottolineato attraverso un videomessaggio da Palazzo Coppini a Firenze il significato dell’iniziativa:

“Con il busto di Marco Polo, Chengdu diventa la prima tappa in Cina di questo nostro percorso, ampliando ulteriormente il messaggio di amicizia e dialogo promosso dalla Fondazione. Ci auguriamo che l’opera possa ricordare l’importanza del viaggio come strumento di conoscenza, dialogo e rispetto interculturale.”

 

Una rete internazionale di Busti Parlanti

 

La donazione a Chengdu fa parte del programma internazionale promosso dalla Fondazione attraverso il quale 27 busti in marmo bianco di Carrara sono stati donati in 15 Paesi, creando una rete di luoghi e istituzioni uniti dalla cultura italiana e dal dialogo.

Da Leonardo da Vinci a Galileo Galilei, Dante Alighieri e Michelangelo, le personalità rappresentate diventano ambasciatrici di cultura e occasioni per costruire nuove relazioni tra comunità, territori e Paesi.

Grazie all’integrazione con il format Luoghi Parlanti®, ogni busto è accompagnato da una targa con QR Code che permette di accedere a contenuti digitali dedicati al personaggio e all’opera. La scultura diventa così non solo un oggetto da osservare, ma un punto di accesso alla conoscenza e all’incontro tra culture.

 

Il patrimonio come strumento di dialogo

 

Attraverso iniziative come quella di Chengdu, la Fondazione porta avanti la propria attività di diplomazia culturale, creando relazioni internazionali attraverso il patrimonio e valorizzando la cultura come terreno comune sul quale favorire conoscenza reciproca, cooperazione e dialogo.

La Fondazione ringrazia il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il supporto all’iniziativa e, in particolare, il Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, Ministro Plenipotenziario Alessandro De Pedys, la Dott.ssa Caterina Scarponi e il Console Generale d’Italia a Chongqing, Fabio Schina, per la collaborazione istituzionale.