Francesco Civita

"Le collezioni Giapponesi al Museo Stibbert"

La sezione giapponese del Museo Stibbert nasce sulla scia dei due grandi interessi di Frederick Stibbert: la storia delle armi e la storia del costume, interessi che hanno permesso di formare una delle più straordinarie ed eclettiche collezioni esistenti al mondo.

Verso la seconda metà del XIX secolo, il Giappone fu scosso da una serie di imponenti sconvolgimenti politici e sociali. L'isolamento, la chiusura al mondo esterno voluta fin dalla prima metà del XVII secolo dalla classe politica al potere, quella dei Samurai, i guerrieri professionisti, stava per finire. La Restaurazione imperiale, la ripresa del commercio e dei rapporti con le altre nazioni favorirono i contatti con chi, come Frederick Stibbert, era profondamente attratto dalla cultura giapponese in tutte le sue forme. E' in questo senso che la collezione presente nel Museo deve essere letta.

Fin dal 1870 in poi, con ricorrenza sempre più sistematica nell'ultimo decennio del secolo, sono documentati acquisti di opere d'arte giapponesi, dapprima provenienti da raccolte europee, presso antiquari e privati, poi direttamente in Giappone, tramite agenti.

La collezione è distribuita in quattro sale e consiste di circa 2000 numeri d'inventario. Il nucleo principale è costituito da armi bianche, da fornimenti di sciabola, da armature ed elmi; la parte dedicata alle armi è completata da un piccolo ma significativo numero di armi da fuoco.

Lacche, suppellettili, mobili, porcellane, stampe e costumi costituiscono la parte restante della Sezione. Quasi tutti gli oggetti sono rappresentativi del periodo compreso tra la seconda metà del XVI secolo e la seconda metà del XIX, periodo in cui il Giappone fu governato dalla classe militare dei Samurai; alcuni oggetti sono anche anteriori, degli inizi del XVI secolo, ed altri ancora decisamente più antichi, a partire dalla metà del XIV secolo.

Il nucleo delle armi bianche è rappresentato da 230 unità, costituito da sciabole lunghe, corte, daghe ed armi in asta. Sono rappresentate tutte le tipologie di sciabola e di daga: Tachi e Katana, in molte loro varianti, Wakizashi, Tanto, Aikuchi, Hamidachi.

Gran parte delle lame della collezione sono firmate, ed alcune lo sono da maestri di grandissima fama. Alcune delle lame sono molto antiche, risalenti alla metà del XIV secolo.

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